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Report fotovoltaico in Italia 2025

Report fotovoltaico 2025 - 1200x800 - Memodo ITA
Nozioni sul fotovoltaico
Aggiornato il 21 gennaio 2026
6 min. Tempo di lettura
Francesca_Pennisi
Francesca Pennisi

Seguiamo con attenzione i trend sulle rinnovabili, con particolare attenzione per il fotovoltaico. Qual è la fotografia dei primi mesi del 2025? Abbiamo consultato diverse informazioni provenienti da varie fonti per elaborare un quadro generale.

L’analisi del Q1

Secondo i dati forniti dall’Osservatorio FER di ANIE Rinnovabili, nel primo trimestre del 2025, si è registrata una riduzione del 14 % nel mercato delle rinnovabili e il fotovoltaico ha subito un calo del 19 %. La contrazione maggiore è stata registrata nel settore residenziale (- 39%) mentre quello commerciale si è ridotto del 30 %. Gli impianti tra 1 e 10 MW hanno invece registrato un aumento del 4 % e quelli superiori a 10 MW un aumento di circa il 28 %.

Sempre nello stesso periodo, sono stati allacciati 1.423 MW di potenza fotovoltaico (il dato è in flessione rispetto al Q1 del 2024 del 17 %). A marzo 2025 invece, stando ai dati forniti da Solare B2B si è notato l’incremento più significativo pari a 621 MW e questo grazie all’entrata in funzione di impianti di grandi dimensioni.

Quali fattori hanno influito?

La contrazione registrata può essere spiegata da diversi fattori combinati, tra cui la fine o la riduzione del Superbonus 110 % o ancora vincoli paesaggistici che spesso bloccano i progetti. Tieni presente però che giornalmente vengono pubblicati bandi sul fotovoltaico e sulle FER sempre nuovi, non solo a livello nazionale, ma anche regionali.

Un altro motivo che potrebbe spiegare questa riduzione si lega ai problemi legati alla rete elettrica italiana, che genera incertezza negli investitori sia residenziali che commerciali. Per prepararti a questa grande sfida, abbiamo integrato questo tema all’interno del nostro roadshow dei Memodo Expert Days, confrontandoci con alcuni esperti del settore. Un altro problema che si riscontra in questo, ma come in altri settori, si lega alla difficoltà nel reperire manodopera specializzata: abbiamo una forte carenza di tecnici, installatori, ingegneri e operatori con una formazione nel settore delle FER. Ancora una volta, la formazione è la chiave di successo per poter operare nel settore.

Uno sguardo sul Q2

Secondo il report sul fotovoltaico per il Q2 elaborato da Gaudì, nel periodo tra gennaio e giugno 2026 sono stati connessi 113.465 impianti per un totale di 2.809 MW, in calo rispetto alla prima metà dello scorso anno (-16 %). Nell’ambito residenziale, la maggior parte della potenza connessa in questo periodo proviene dagli impianti tra 6 kW e 20 kW, con un cospicuo numero di impianti di piccola taglia, che potrebbe rispecchiare un maggiore interesse di molte famiglie per il passaggio al fotovoltaico.

Nel settore commerciale invece, sono stati installati circa 6.596 impianti con una potenza media di 121,84 kW. Dai grafici elaborati da Italia Solare, possiamo notare che gli impianti tra 200 kW e 1 MW hanno rappresentato la metà della potenza connessa. Quindi, in termini di energia prodotta, il settore C&I ha contribuito in misura maggiore grazie agli impianti più grandi, i quali hanno prodotto una maggiore quantità di energia come potrai immaginare.

Per completare il quadro, il settore Utility Scale ha registrato un totale di impianti pari a 307 di cui il 57 % è formato da impianti compresi tra 1 e 10 MW, mentre il restante 43 % dagli impianti superiori ai 10 MW. Questo implica che nonostante il numero di impianti sia più basso rispetto agli altri ambiti, la potenza installata è stata più alta. 

Possiamo quindi notare come si sia formata una polarizzazione del mercato dove da un lato ci sono i grandi impianti, e dall’altro troviamo tutto il settore residenziale: questo conferma ancora una volta che che c’è una transizione energetica in atto sia dal punto di vista individuale che industriale.

Se utilizzassimo una lente di ingrandimento sull’Italia per scorgere quali regioni hanno influito di più in questo processo potremmo arrivare a questa conclusione per il periodo considerato:

  • Lazio, Lombardia, Veneto e Piemonte sono state le regioni con la maggiore potenza connessa seguite da Puglia, Emilia-Romagna e Sicilia;
  • Lombardia, Veneto ed Emilia- Romagna risultano essere le regioni con potenza connessa pro capite più elevata;
  • Sardegna, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia sono state invece le regioni con il maggiore numero di impianti connessi. All’ultimo posto in classifica invece Liguria, Valle D’Aosta, Campania.

Il fotovoltaico nel Q3

In generale, il terzo trimestre del 2025 ha evidenziato una crescita cumulata in potenza installata e numero di impianti, anche se con tassi di crescita inferiori rispetto allo stesso periodo del 2024. Infatti, rispetto all’anno precedente possiamo notare un calo del 29% (numero di nuove connessioni) e del 17% se guardiamo la potenza installata.

Due dati importanti:

  • 1,269 MW connessi e circa 48.497 impianti connessi.
  • Rispetto al trimestre precedente, si è registrato un rallentamento della crescita del mercato.

Le aree geografiche con la più alta potenza connessa sono state Lombardia, Lazio, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, regioni che già coprono una quota importante della potenza installata nazionale.

Possiamo introdurre un’ulteriore distinzione per settore:

  • Settore residenziale: ha subito una contrazione degli impianti di piccola taglia inferiori ai 20 kW. Da gennaio a settembre 2025 sono stati installati 151.483 impianti residenziali con 974 MW anche se questo dato è diminuito significativamente rispetto allo scorso anno. Possiamo dedurre che questo rallentamento derivi principalmente dalla fine di alcuni incentivi e dell’effetto trainante del Superbonus;
  • Settore C&I: qui si è registrata maggiore stabilità, anche se con risultati meno soddisfacenti rispetto al 2024. In particolare, parliamo di 10.002 impianti connessi da inizio 2025 a settembre con un contributo di 674 MW nella fascia tra 200-1000 kW.
  • Utility Scale: continua a mantenere invece un ruolo fondamentale con 477 impianti connessi per una potenza totale di 1875 MW.

Cosa possiamo concludere? 

Il Q3 2025 conferma una fase di consolidamento del mercato fotovoltaico italiano, accompagnata da un rallentamento del ritmo di crescita. La potenza installata e il numero di impianti continuano ad aumentare, ma con un ritmo inferiore rispetto al 2024, evidenziando un’evoluzione più contenuta e meno dinamica in termini percentuali.

Il segmento residenziale ha mostrato maggiormente gli effetti della fine degli incentivi straordinari, mentre i grandi impianti utility scale ricoprono un ruolo strategico, e hanno attenuato in parte il calo delle installazioni di piccola taglia. Complessivamente, la transizione energetica procede stabilmente, ma il mercato sembra avviarsi verso una fase di mercato più lenta in attesa di un impulso da norme e incentivi.

Continua a tenere d’occhio questo articolo: pubblicheremo novità man mano che usciranno i nuovi dati, per offrirti un report completo di tutto il 2025.

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