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Smart Mobility Report 2025: trend e numeri chiave

Smart Mobility Report 2025
Nozioni sulla mobilità elettrica
Aggiornato il 28 novembre 2025
6 min. Tempo di lettura
Francesca_Pennisi
Francesca Pennisi

Ogni anno facciamo il punto della situazione sul tema della e-mobility. È assodato che la mobilità elettrica è un tema rilevante della transizione energetica. Recentemente il Politecnico di Milano ha pubblicato lo Smart Mobility Report 2025, con un quadro generale sull’andamento del settore rispetto al periodo precedente.

Quante auto sono state prodotte nel Mondo?

A livello globale, sono state prodotte 75,5 milioni di unità, con un calo dello 0,5% rispetto all’anno precedente. La Cina ha proseguito la sua traiettoria di crescita, mentre in Europa c’è stato un calo del 6,7% (totale di 12,2 milioni di veicoli). Se analizziamo invece la situazione delle auto elettriche, chiaramente la Cina si mantiene pioniere di questa crescita, anche se l’Europa rappresenta il secondo polo (2,4 milioni di unità prodotte nel 2024).

Quante auto sono state immatricolate in Europa?

Nel 2024 parliamo di 3 milioni di auto elettriche, di cui 2 BEV e 1 di veicoli PHEV. In generale si è registrato un leggero calo delle immatricolazioni (2,1 %). Nonostante il rallentamento del 2024, l’anno corrente si è invece aperto in maniera incoraggiante. Infatti, nel primo quadrimestre il volume delle immatricolazioni è stato superiore rispetto a quello dell’anno precedente (+21,9 %).

In particolare, il report mostra che il nostro produttore BYD ha registrato vendite mensili superiori a quelle di Tesla, “segnando un momento storico nel mercato delle auto elettriche”. Inoltre, ha evidenziato anche come l’avvento di questi produttori e di prezzi competitivi sul mercato europeo e italiano siano state componenti determinanti nell’espansione del mercato elettrico in Europa.

Qual è l’andamento del mercato auto elettriche in Italia?

  • Nel 2024 sono state immatricolate circa 119mila auto elettriche. Rispetto al 2023, c’è stata una riduzione del 13,3%.
  • Il 55,6% è rappresentato da veicoli BEV, mentre la restante quota da veicoli PHEV.
  • Se durante tutto il 2024 le immatricolazioni mensili di auto elettriche hanno evidenziato un andamento negativo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente l’inizio del 2025 ha mostrato una netta inversione di tendenza.
  • Nei primi cinque mesi del 2025, infatti, i volumi mensili sono risultati costantemente superiori non solo rispetto al 2024, ma anche ai livelli del 2023.
  • In termini assoluti, da gennaio a maggio nel 2025 sono state immatricolate circa 73mila automobili, contro le 45mila dello scorso.

Quante infrastrutture di ricarica contiamo in Europa e in Italia?

Negli ultimi anni si è verificata un’intensificazione degli investimenti in infrastrutture di ricarica. In Europa, a fine 2024 i punti di ricarica ammontavano a 1 milione, di cui il 18 % costituito da infrastrutture di tipo “fast”, in grado di offrire una ricarica veloce e a chi percorre lunghe distanze con tempi di sosta ridotti. 

Rispetto al 2023, la rete di ricarica ha mostrato un'espansione particolarmente rilevante: i punti di ricarica «slow» — generalmente utilizzati in contesti urbani o residenziali — sono aumentati del 35%, mentre i «fast» hanno fatto registrare una crescita ancora più marcata, pari al 43%.

Le soluzioni di ricarica rappresentano una tendenza crescente e necessaria per poter consentire l’adozione dei veicoli su larga scala. 

Per quanto riguarda lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica ad accesso privato, in Italia alla fine del 2024 si stimano circa 560mila punti di ricarica attivi, con una crescita del 12% rispetto all’anno precedente

Qual è il quadro normativo?

La spinta principale arriva dal Regolamento sulle emissioni di CO2 dei veicoli leggeri. Per quanto riguarda le autovetture, il Regolamento prevedeva che, su base annuale, le emissioni medie delle auto immatricolate in Europa fossero inferiori a: 

• 93,6 g CO2 /km nel periodo 2025-2029, 

• 49,5 g CO2 /km nel periodo 2030-2034, 

• 0 g CO2 /km dal 2035. 

In seguito, la Commissione europea ha modificato il Regolamento per offrire ai produttori di autovetture maggiore flessibilità per raggiungere gli obiettivi in materia di emissioni. 

“Infatti, mentre i limiti di emissioni non verranno modificati, il rispetto dei limiti imposti a ciascun produttore per il periodo 2025-2027 sarà valutato sulla base delle prestazioni medie nel corso dei tre anni, anziché su base annuale. Così facendo, un eventuale mancato raggiungimento dei target nel 2025 potrà essere compensato da performance migliori nel 2026 e nel 2027”.

Il PNRR è stato modificato di conseguenza, rivalutando significativamente le risorse allocate. Ad esempio, il numero di punti di ricarica è stato ridotto da 21.355 a 12.000, mentre il valore delle risorse assegnate è passato da 741 milioni a 144 milioni di €.

Stiamo raggiungendo gli obiettivi UE?

ACEA (European Automobile Manufacturers’ Association) ha pubblicato un articolo affermando che l’Unione europea avrebbe bisogno di 8 volte più punti di ricarica all’anno per raggiungere gli obiettivi fissati al 2030.

Ad oggi, disponiamo di circa 630.000 punti di ricarica pubblici, ma ne servirebbero 8,8 milioni analizzando la domanda di veicoli elettrici. 

Link all’articolo qui

Cosa possiamo aspettarci per il futuro degli e-charger?

La maggior parte dei punti di ricarica riguarderà principalmente il settore residenziale. Secondo un report redatto da ChargeUp Europe State of the Industry 2025, avremo 44 milioni di caricatori privati in Europa, di cui l’89 % residenziale.

Link all’articolo qui

Oltre al settore residenziale, lo stesso rapporto di ChargeUp Europe stima che anche il comparto commerciale è destinato a crescere.

Conclusione

Lo Smart Mobility Report 2025 mostra un settore in movimento: dopo un 2024 un po’ debole, il 2025 è ripartito con immatricolazioni elettriche in forte crescita, spinte anche dai nuovi marchi competitivi come BYD. In Europa e in Italia, le infrastrutture di ricarica continuano a crescere, anche se siamo ancora distanti dagli obiettivi fissati per il 2030. 

Le regole europee e il PNRR sono stati aggiornati per rendere la transizione più gestibile, mentre le previsioni dicono che la maggior parte delle ricariche del futuro avverrà a casa. In generale, la mobilità elettrica sta crescendo velocemente: ci sono ancora sfide da affrontare, ma la direzione è ormai chiara. 

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